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Aprire partita iva all’estero dove conviene

Dove conviene aprire la Partita IVA all’estero? Come sicuramente saprai la Partita IVA (iva sta per: importo valore aggiunto) è la prerogativa burocratica grazie alle quale è possibile svolgere un lavoro senza essere un dipendente, sia nella condizione di lavoratore autonomo, sia in quella di libero professionista. 

Come funziona la partita IVA all’estero? Ci sono due modalità che potresti applicare: 

  • aprire la partita IVA all’estero e lavorare in Italia 
  • aprire una partita IVA all’estero e lavorare nel Paese di riferimento. 

Aprire una Partita IVA all’estero, dove conviene? La Partita IVA intracomunitaria  

Come si chiama la partita IVA all’estero? Se si apre la Partita IVA nell’Unione europea, si chiama partita IVA comunitaria o partita IVA intracomunitaria. La partita IVA estera è costituita da un codice numerico -esattamente come quella italiana- ma al suo interno vi sono due numeri identificativi dello Stato di appartenenza. 

La partita IVA comunitaria ti consente di intraprendere operazioni commerciali a livello comunitario -intra-comunitario- cioè all’interno dei differenti Paesi UE. I Paesi europei dove conviene maggiormente aprire la partita IVA sono: 

  • Danimarca;
  • Romania;
  • Estonia;
  • Svezia; 
  • Lituania. 

Ti starai sicuramente chiedendo perché ti abbiamo dato questo suggerimento: secondo il principio di libertà di stabilimento sancito nel TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea), puoi scegliere liberamente dove stabilire la tua attività. In questa maniera potrai esercitare sia nel Paese dove hai aperto la Partita IVA, sia negli altri. 

Quindi, per aprire la partita IVA europea bisogna compilare il modulo di Dichiarazione di inizio attività per l’impresa asserendo di avere l’intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie. Per farlo dovrai compilare uno dei due modelli previsti: 

  • Il modello AA7 -nel quadro I- che è previsto quando si tratta di persone giuridiche e non fisiche. 
  • Il modello AA9 -nel quadro I- che è previsto quando si tratta di persone fisiche e non giuridiche. 

La partita IVA comunitaria non costa nulla, bisogna solo presentare i documenti presso gli uffici addetti della Camera di Commercio. Inoltre, per compiere le operazioni intracomunitarie bisognerà iscriversi al VIES, che autorizza l’acquisto o la vendita di beni e/o l’acquisto o cessione di servizi presso gli altri Stati Membri dell’Unione europea. 

Aprire la partita IVA all’estero: quando aprire la partita IVA europea?

La necessità di aprire una partita IVA all’estero si presenta quando un soggetto passivo IVA italiano vende i propri beni e servizi a un consumatore finale all’interno dell’Unione europea. In genere, la cessione viene considerata come italiana e quindi viene applicata l’IVA italiana solo se la cessione è inferiore ai 100.000 euro. 

La soglia dei 100.000 euro è infatti il minor ammontare previsto in ogni Stato secondo l’art. 34 della Direttiva 2006/112 CE. In questo caso, il venditore deve applicare le norme vigenti e gli adempimenti fiscali nello Stato in cui viene conclusa la vendita stessa. 

Aprire la Partita IVA all’estero: la Partita IVA Svizzera 

La partita IVA Svizzera è un caso del tutto sui generis. Essa si caratterizza per il prefisso CHE, il codice da nove cifre e una delle estensioni finali “IVA, TVA o MWST” a seconda del cantone di appartenenza (italiano, francese o tedesco). Pertanto, essa si presenta come segue: CHE-123.456.789. IVA/TVA o MWST. 

Uno dei problemi che si potrebbe porre avendo la partita IVA europea è quello della verifica, perché la Svizzera non appartiene all’Unione europea. Per controllarla, quindi, è necessario utilizzare i servizi online del sito della Confederazione Svizzera e cercare il numero d’identificazione d’impresa (IDI). 

Per ottenere la partita IVA Svizzera bisogna effettuare una procura scritta oppure un deposito di garanzia per una cifra stimata di almeno 2.000 franchi. La liquidazione IVA trimestrale viene effettuata dal rappresentante che si dovrà basare sulle fatture e sui documenti contabili. 

Adesso che sai quali sono le dinamiche per aprire la partita IVA all’estero, che deciderai di fare? 

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