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Se apro una società all’estero dove pago le tasse

Se volessi aprire una società all’estero, dove devo pagare le tasse? Ci sono due modalità di lavoro con la partita IVA estera: lavorare e vivere all’estero oppure lavorare all’estero e vivere in Italia. Se quest’ultimo caso è ciò che ti riguarda, questo articolo ti sarà utile per comprendere meglio quali siano i passi da fare.  

Desideriamo fare una premessa: è possibile lavorare all’estero e vivere in Italia essendo titolari di partita IVA estera. 

Quando apri una società all’estero ma operi in Italia devi pagare le tasse sia nell’uno che nell’altro Paese. Quando si opera in Italia con partita IVA estera, si crea una stabile organizzazione. 

Per stabile organizzazione si intende una sede fissa di affari per mezzo della quale l’impresa non residente esercita la sua attività sul territorio dello Stato, oppure l’impresa residente esercita la sua attività sul territorio estero.

Se apro una partita Iva all’estero dove pago le tasse: perché aprire una società all’estero? 

Fra le principali domande che ci si potrebbe porre troviamo soprattutto la seguente: perché aprire una società all’estero invece che in Italia? Le ragioni sono principalmente due: 

  • Tasse; 
  • Burocrazia. 

In primo luogo, se sei cittadino dell’Unione europea puoi aprire la partita IVA in qualunque stato secondo il principio di libertà di stabilimento. Infatti, questo principio prevede che un soggetto residente nell’UE può avviare un’attività imprenditoriale in qualunque paese ritenga più consono. Per esempio, l’aliquota IVA in Bulgaria è pari al 10% mentre quella italiana è del 22%. 

L’imprenditore deve però trasferire anche la sua residenza fiscale nel Paese in cui desidera aprire la partita IVA, che esso sia europeo o extraeuropeo. 

Avere una partita IVA estera ed operare in Italia -come detto nell’introduzione dell’articolo-  è assolutamente  possibile, ma ci sono delle importanti distinzioni da fare, prima fra tutte comprendere se le prestazioni siano continuative oppure occasionali. 

Le modalità di tassazione per un professionista non residente che esercita il suo mestiere in Italia prevedono le seguenti situazioni: 

  • Effetti dell’articolo 23 del DPR n. 917/86: è una convenzione contro le doppie imposizioni tra l’Italia e il paese di residenza del professionista. Nel caso di esito positivo, la tassazione avverrà in Italia secondo una ritenuta fiscale del 30%. 
  • Configurazione della base fissa: se espressamente specificato nella convenzione contro le doppie imposizioni, il professionista è tassato in Italia solo se vi ha ubicato una base fissa. Anche in questo caso la tassazione prevista è del 30%. 

Per quanto riguarda le tasse che le società estere e le aziende estere pagano in Italia -in questo caso – ammontano ad un totale del 30% del fatturato. Nel caso in cui un imprenditore italiano abbia uno o più amministratori in Italia con Partita IVA estera senza dichiarare che essi lavorano in Italia, rischia di incorrere nell’estroversione e nella stabile organizzazione occulta

Secondo le norme fiscali nazionali ed internazionali (sancite dal testo unico delle imposte sui redditi e linee guida OCSE) per determinare dove si trovi la sede fiscale di un’impresa si fa riferimento al luogo in cui il soggetto giuridico ha il potere di concludere contratti e al luogo in cui sono espletati i compiti amministrativi

Pertanto, se un soggetto è possessore di una partita IVA estera e intende compiere l’attività amministrativa in Italia, deve dichiararlo all’amministrazione finanziaria italiana. 

Se apro una partita IVA all’estero: quali sono le possibili sanzioni?

Nell’eventualità in cui tu dovessi commettere uno dei due casi sopracitati, cioè l’estroversione e la stabile organizzazione occulta, verresti accusato di evasione fiscale. 

Di conseguenza l’Agenzia delle Entrate invierebbe un avviso di accertamento e dovresti pagare le tasse con una sanzione pari ad un rincaro che andrebbe dal 120% al 240%. 
Adesso che sai cosa devi fare se apri una partita IVA all’estero dove devi pagare le tasse, che hai deciso di fare?

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