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A cosa serve la partita IVA europea?

Se ti stai chiedendo a cosa serve la Partita IVA europea sei nel posto giusto. Procediamo per gradi. In primo luogo, che cosa è la partita IVA europea? È uno strumento di natura fiscale che ti permette di lavorare da libero professionista (come freelance o come titolare di un’azienda) nell’aquis comunitario.  

Un esempio di come sia il formato della partita IVA europea è il seguente: IT-123456789. Quindi, essa è un codice a undici cifre complessive, delle quali le prime due rappresentano il paese dove si è aperta la partita IVA comunitaria, in questo caso abbiamo inserito l’Italia. Chiaramente nel caso degli altri Paesi troverai il codice di riferimento dello Stato Membro stesso.

A cosa serve la partita IVA europea?  I dettagli  

Un soggetto detentore di Partita IVA -detto anche soggetto passivo IVA- che intende concludere scambi (di beni o servizi) nel territorio UE deve essere iscritto al registro VIES (VAT Information Exchange System) che consente appunto di concludere operazioni commerciali con altri soggetti residenti negli Stati Membri dell’unione europea. 

Per verificare la validità di una partita IVA Comunitaria è necessario accedere al servizio dell’Agenzia delle Entrate e cliccare sulla voce “verifica partita IVA-ricerca partita IVA” e poi andare nella sezione “controllo partite IVA comunitarie”. 

Altrimenti è possibile verificarla nel sito della Commissione europea nella sezione del sistema elettronico di scambio di dati sull’IVA. 

A cosa serve la Partita IVA europea? Come aprirne una 

Per far richiesta per aprire una Partita IVA europea è necessario compilare il modulo di Dichiarazione di inizio attività di impresa, specificando di voler effettuare operazioni intracomunitarie. I modelli di riferimento sono i seguenti: 

  • Modello AA7 (quadro I) nel caso in cui il soggetto richiedente non sia una persona fisica; 
  • Modello AA9 (quadro I) nel caso di lavoratori autonomi, liberi professionisti e ditte individuali. 

Subito dopo la compilazione del modulo, bisognerà procedere con l’iscrizione al registro VIES. Dopodiché sarà possibile concludere operazioni in tutto il territorio dell’Unione europea, in completa serenità. 

A cosa serve la Partita IVA europea? La partita IVA estera 

Per aprire la partita IVA estera potresti affidarti al nuovo servizio di Amazon che però è fruibile solo in alcuni paesi in cui opera (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia, Repubblica Ceca e Spagna). La lunghezza delle differenti Partita IVA estere oscilla tre le 9 e le 11 cifre. 

Inoltre, è necessario lo schema giuridico idoneo per lo Stato in cui hai deciso di aprire la tua attività con partita IVA estera. Cioè devi aprire l’equivalente della ragione giuridica italiana all’estero. Ad esempio, la S.R.L (Società responsabilità limitata) in Inghilterra si chiama L.T.D. 

  • Partita IVA in Canada. L’equivalente canadese della Partita IVA italiana è il Federal Business Number. Questo è un codice a nove cifre assegnato alle società dal CRA (Canada Revenue Agency). Il codice può essere modificato dopo la sua emissione se la società di riferimento cambia la sua ragione sociale. 
  • Partita IVA negli Stati Uniti. Negli USA non c’è la Partita IVA ma esistono dei codici di identificazione fiscale come: EIN (Employer Identificatin Number), SSN (Social Security Number), Sales Tax Number e Codice ITIN (Individual Tax Identification Number). Questi codici di identificazione fiscale consentono agli imprenditori di svolgere le loro attività commerciali sia nel territorio federale sia nel contesto internazionale. 
  • Partita IVA in Cina. In Cina dal 1° luglio 2018 ha introdotto -nel settore del commercio internazionale- un codice di riferimento che potrebbe considerarsi come la nostra Partita IVA. Si tratta del codice USCI (Unified Social Credit Identifier). 

Tale codice si affianca, generalmente, al codice OC (Organization Code) che consente di individuare la società con cui si effettuano gli scambi commerciali. Per consentire il passaggio doganale bisogna comunicare il codice alle autorità cinesi dall’importatore. 

Adesso a cosa serve la partita IVA europea, che farai? 

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