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Quali spese sono detraibili per acquisto prima casa

Sapere quali spese sono detraibili per l’acquisto della prima casa è molto importante per evitare di incorrere in costi aggiuntivi e non convenienti.

Questa detrazione è possibile solo a determinate condizioni. La prima fra tutte, come è stato dichiarato dall’Agenzia delle Entrate, è che la compravendita abbia luogo e che i pagamenti avvengano con dei sistemi tracciabili.

Ora vedremo nel dettaglio quali sono le spese notarili che potrete detrarre per l’acquisto della vostra prima casa nel 2022.  

Per l’acquisto della prima casa, è possibile detrarre dalle tasse una parte delle spese sostenute. Ecco alcune delle spese che possono essere detratte:

  1. Spese notarili: le spese per la stipula del contratto di acquisto, come ad esempio le spese notarili, sono interamente detraibili.
  2. Imposta di registro: l’imposta di registro è interamente detraibile.
  3. Imposta ipotecaria e catastale: l’imposta ipotecaria e catastale sono interamente detraibili.
  4. Spese di istruttoria per il mutuo: le spese sostenute per l’istruttoria del mutuo per l’acquisto della prima casa sono detraibili per un importo massimo di 50 euro.
  5. Spese per l’adeguamento alla normativa antisismica: le spese sostenute per l’adeguamento dell’immobile alla normativa antisismica sono detraibili per un importo massimo di 96.000 euro.
  6. Spese per l’installazione di impianti di climatizzazione invernale: le spese sostenute per l’installazione di impianti di climatizzazione invernale sono detraibili per un importo massimo di 30.000 euro.

Si consiglia di conservare tutte le ricevute e i documenti che attestano le spese sostenute per poterle detrarre dalle tasse. Inoltre, è importante verificare che le spese che si intendono detrarre siano effettivamente ammissibili e che si rispettino i limiti di detrazione previsti dalla legge, ma ora andiamo a vedere nel dettaglio tutte le detrazioni possibili per la nostra prima casa, queste detrazioni sono separate dalle detrazioni per gli under 36 che acquistano la prima casa, fate quindi attenzione a scalare il più possibile come detrazione.

Le detrazioni delle spese la prima casa nel 2023: cosa c’è da sapere

Prima di vedere quali spese sono detraibili per acquisto prima casa dobbiamo ricordare che ci sono anche delle agevolazioni già vigore. Oltre alle agevolazioni sono infatti confermate alcune detrazioni delle spese per l’acquisito della prima casa.

Nella legge di bilancio del 2021 è stato stabilito che sono detraibili alcune spese notarili d’acquisto per la prima casa nel 2023 senza mutuo relative all’onorario. Queste sono le spese per la stipulazione del mutuo e le spese che il notaio ha dovuto sostenere per conto del cliente quali l’iscrizione e la cancellazione delle ipoteche.

La detrazione è del 19% sull’Irpef per una spesa massima di 4000 euro. Di conseguenza, potrete avere una detrazione massima pari a circa 760 euro.

Sono applicabili delle detrazioni a seconda di diverse circostanze. Alcune di queste sono la presenza di mutui ipotecari per l’abitazione principale, oppure i contratti infatti per l’acquisto di un’unita immobiliare da rendere abitazione principale.

Seguono poi i mutui ipotecari, stipulati prima dell’anno 1993 su vari immobili, diversi da quelli utilizzati come abitazione principale; prestiti e mutui agrari di ogni tipologia.

È possibile portare nella detrazione anche le commissioni pagate all’agenzia. Infatti, le agenzie hanno un ruolo intermediario tra il venditore e il cliente. In questo caso il limite ammissibile è pari a 1.000 euro.

Si tratta di una riduzione del 19%, ma è possibile riceverla soltanto se è stato finalizzato l’acquisto o se è stato registrato il compromesso.

Detrazioni delle spese notarili per l’acquisto della prima casa nel 2023: cosa non si può detrarre

Riguardo quali spese sono detraibili per l’acquisto prima casa, nella detrazione del notaio per la prima casa, non tutte sono detraibili. Infatti, non sono detraibili, ad esempio, l’onorario del notaio per il contratto di compravendita. Si aggiungono poi l’Iva e le imposte di registro, sia ipotecarie che catastali.

Inoltre, si può trovare un particolare vantaggio se si decide di acquistare la prima casa e si ha meno di 36 anni. Infatti, coloro che parteciperanno non saranno soggetti a pagare le imposte di registro, catastali ed ipotecaria. E poi, in caso di acquisto di un immobile da un costruttore con partita Iva, quest’ultima si trasformerà in un credito di imposta per gli anni a seguire.

Va tenuto bene a mente che nel caso in cui i requisiti dovessero terminare, le agevolazioni verranno meno. A quel punto dovranno essere versate in modo integrale tutte le imposte l’agenzia delle Entrate sarà costretta ad applicare una sanzione del 30%.

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