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Come togliersi da garante di un finanziamento

Come togliersi da garante di un finanziamento è una situazione piuttosto complessa, anche se non è del tutto impossibile. Di norma, non sarebbe possibile sollevarsi il carico di fideiussore, se non prima che il prestito in corso sia terminato per scadenza naturale.

Esistono dei casi (che vedremo di seguito), che permettono al garante in questione, di poter togliersi dal contratto di finanziamento (di qualsiasi natura esso sia), a patto di dover soddisfare determinate condizioni, e comprovare il verificarsi di alcune situazioni.

Come togliersi da garante di un finanziamento: i casi eccezionali

I casi che potrebbero dirci come togliersi da garante di un finanziamento, sono molteplici (ma anche rari). Sostanzialmente, i veri motivi per cui la Legge potrebbe sollevare dall’incarico di fideiussore un soggetto presente in un contratto di prestito ancora in corso, sono di natura “illecita” e “fraudolenta”.

Se ad esempio un garante dimostrasse di essere stato tratto in inganno, o di non essere stato reso consapevole dell’’operazione finanziaria in cui si ritrova, allora è possibile togliersi – per Legge – dal finanziamento in corso.

Sia le banche che le società finanziarie, non danno peso al grado di parentela che sussiste tra il fideiussore e il debitore principale, motivo per cui tutti gli eventuali motivi oggetto di discussione, verrebbero trascurati e letteralmente ignorati.

È opportuno parlare anche di circostanze giuridiche, visto che neanche quest’ultime verrebbero prese in considerazione. Ad esempio, se un ex coniuge fosse ancora il garante dell’ex partner, il loro divorzio non pregiudicherebbe il rapporto contrattuale che li lega (nel ruolo di un garante).

Dunque, è inutile aspettarsi che possa sussistere un decadimento automatico come ruolo di garante, soltanto perché i coniugi in passato erano legati ad un vincolo matrimoniale.

La stessa risposta negativa varrebbe anche per coloro che si domandano dopo quanto si può togliere il garante da un mutuo. Il vincolo contrattuale è strettamente associato alla sua naturale scadenza, a patto che si verifichino le situazioni citate in precedenza: frode, inganno e/o sostituzione con un altro soggetto (ne discuteremo a breve).

Togliersi da garante di un prestito con un “cambio”

Tuttavia, si può cambiare il garante di un finanziamento a patto che la società finanziaria accetti la sostituzione con un altro soggetto che si presta volontariamente, al “cambio”. La banca valuterà nuovamente la situazione creditizia dell’individuo che si offrirà come nuovo fideiussore, escludendo i rischi legati ad un potenziale soggetto protestato.

L’iter per portare a termine questa nuova operazione (aumentando di fatto la possibilità di accettazione da parte della banca), dovrebbe essere effettuata dal debitore principale, la cui mansione sarebbe quella di far domanda alla società finanziaria, richiedendo espressamente la variazione del ruolo di garante.

Una soluzione che ti suggeriamo di attuare, è quella di far saldare all’attuale garante, almeno metà del finanziamento in corso, estinguendo concettualmente, quella che potrebbe essere la sua “metà al 50%”.

In questo modo, la banca sarebbe più propensa ad accettare il nuovo garante, premettendo sempre e comunque, che le uniche soluzioni su come togliersi da garante di un finanziamento, sono quelle esposte fino ad ora.

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