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Come aprire un centro estetico: requisiti e convenienza

Sapere come aprire un centro estetico è il sogno di tutti coloro che sono appassionati al mondo della bellezza e della cura della persona.

Si tratta di un settore in costante evoluzione, motivo per cui in termini di “profitto”, i risultati potrebbero essere molto interessanti.

Al giorno d’oggi infatti, sempre più persone si rivolgono ai professionisti del settore, in quanto se da un lato rincorriamo dei canoni estetici irraggiungibili, dall’altro prendersi un momento per coccolare il nostro corpo non può farci altro che bene.

Documenti per aprire un centro estetico: quali occorrono?

Se vuoi sapere come aprire un centro estetico, devi tenere in considerazioni alcune adempimenti burocratici estremamente importanti.

Creare un’azienda da zero non è mai semplice, specialmente come nel caso di un centro estetico dove gli investimenti sono molto cospicui.

Il primo pensiero è indubbiamente legato ai costi, in quanto aprire un centro estetico senza soldi è praticamente impossibile, a meno che non si abbia la possibilità di accedere a dei finanziamenti a fondo perduto.

Come ogni attività, le spese più sostanziose per aprire un centro estetico sono quelle iniziali eriguardano:

  1. Affitto o acquisto del locale;
  2. Arredamento;
  3. Utenze;
  4. Stipendi dei collaboratori (nel caso ce ne siano);
  5. Prodotti;
  6. Attrezzatura;
  7. Macchinari.

L’apertura di un centro estetico nel nostro paese, è regolamentata dalla legge 1/90 che prevede una serie di requisiti e documenti che vanno presentati al momento di inizio attività:

  1. Segnalazione di inizio attività: l’apertura iniziale dell’attività di estetista, era inizialmente regolata dalla DIA (ovvero la Denuncia di Inizio Attività), sostituita da luglio 2010 dalla SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). La SCIA deve essere presentata per via telematica al Comune.
  2. Responsabile tecnico: dovrà essere assegnato ad ogni sede in cui si svolge l’attività di estetista. Ovviamente questa figura può essere il titolare stesso, oppure un parente, un socio o un collaboratore purché sia in possesso dell’apposita qualifica. La presenza del responsabile tecnico, dovrà essere garantita per tutta la durata dell’attività estetica.
  3. Riconoscimento di qualifica: secondo quanto riporta il Decreto Legislativo 147/2012 – che ha eliminato – l’articolo 2 della Legge 161/63, tutti i Comuni in cui ha sede l’attività effettueranno dei controlli riguardanti il possesso dei requisiti da parte dell’estetista.
  4. Titoli necessari: sarà necessario essere in possesso di un attestato di qualifica riconosciuto dalla Regione, un attestato di partecipazione e un C2 storico che viene rilasciato dall’Ufficio Provinciale del Lavoro. Questi titoli dovranno essere allegati alla Comunica.

Una volta che sei riuscita ad ottenere non solo il diploma, ma tutti documenti necessari per l’avvio dell’istituto, avrà inizio tutta la parte burocratica che comprende tutti i documenti necessari per aprire un centro estetico.

Tra questi ne troviamo 5:

  1. Documenti che comprovi l’apertura della partita IVA;
  2. Iscrizione alla Camera di Commercio;
  3. Ottenimento della licenza di estetista presso Sportello per le Attività Produttive;
  4. Nominare il responsabile del centro;
  5. Aprire le posizioni sia INPS che INAIL di tutti i dipendenti del tuo centro.

Aprire un centro estetico conviene? Pro e contro

Quante volte ti sarai chiesta se aprire un centro estetico conviene? Una risposta precisa alla domanda non c’è, in quanto moltissime volte si tendono a sottovalutare i rischi che ne derivano dall’apertura di questa attività, senza aver valutato precisamente tutti gli aspetti.

Vediamo insieme pro e contro che ti aiuteranno a valutare meglio questa scelta così importante.

I vantaggi

  1. L’estetista non conosce crisi: prima della pandemia i numeri in questo settore stavano subendo una crescita non indifferente, e nel periodo in cui si è tornati alla normalità, a comprovare quanto scritto sono le persone che tendono a rinunciare a qualche sfizio in più pur di riuscire ad andare dall’estetista.
  2. Moltissimi spazi a disposizione: nonostante in questo settore la concorrenza sia molto elevata, nei vari Comuni ci sono ancora moltissimi spazi disponibili che ti danno la possibilità di aprire un centro che sia ben strutturato e al passo con i tempi.
  3. Gestione autonoma del tempo: avere un proprio centro significa non dover essere l’unica a lavorarci, questo ti permetterà di ricavare del tempo a dedicare a te stessa, delegando i compiti alle tue dipendenti.
  4. Non fare solo l’estetista: il mondo dell’estetica non è solo un contesto lavorativo basato sulle unghie e i suoi decori, in quanto al giorno d’oggi, puoi trovare delle nicchie di mercato che sono al quanto redditizie come ad esempio, trattamenti laser, extension ciglia e trattamenti viso-corpo.

Gli svantaggi

  1. Elevata concorrenza: anche se può sembrare superfluo, in realtà non è così. Ad esempio, se in un piccolo paese ci sono 5 centri estetici, aprirne un altro significherebbe dover dividere l’ultima fetta della stessa torta.
  2. Trovare nicchie vergini: nonostante le nicchie siano variegate, individuare la novità del secolo è sempre più complesso (ma non impossibile).
  3. Le responsabilità richieste ai titolari di un negozio: nel momento stesso nella quale si decide di aprire la propria attività, dovrai avere a che fare con delle responsabilità da cui sarà difficile esimersi.
  4. Pazienza e gestione dello stress: i clienti non sono tutti uguali, così come non tutti riescono a prendere coscienza di cosa implichi il tuo lavoro. Motivo per cui, dovrai armati di santa pazienza e gestire le emozioni e lo stress negativo, al meglio delle tue forze.

Nonostante non sia possibile aprire un centro estetico senza essere estetista, esistono due soluzioni piuttosto valide, che potresti prendere in considerazione:

  1. Chi lo fa al posto tuo? Potresti incaricare una estetista qualificata, che pur possedendo i requisiti per poter aprire un centro estetico, non vorrebbe farlo per via delle responsabilità che dovrebbe avere. Ed ecco che potresti far figurare lei, ma assumendoti tu le responsabilità da imprenditrice.
  2. Assumere una estetista qualificata: il titolare del centro potrebbe non essere un’estetista, ma potrà assumerne una qualificata. In questo caso il titolare del negozio non potrà svolgere i servizi tecnici.

Adesso che hai appurato come aprire un centro estetico, ti raccomandiamo di pensare bene alla scelta che vorresti prendere, considerando tutti i vantaggi e gli svantaggi.

Giuseppe

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