<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tasse Archivi - Autopromozione Sociale</title>
	<atom:link href="https://www.autopromozionesociale.it/category/tasse/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.autopromozionesociale.it/category/tasse/</link>
	<description>La promozione sociale come valore aggiunto del mondo del web</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Jan 2025 11:41:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.3</generator>
	<item>
		<title>Gioco pubblico, come funziona la tassazione: i dati sul gettito fiscale</title>
		<link>https://www.autopromozionesociale.it/gioco-pubblico-tassazione-gettito-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 11:41:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tasse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.autopromozionesociale.it/?p=301</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il settore del gioco pubblico ha fatto registrare, in particolare negli ultimi anni, una forte crescita, alimentata in buona parte dal canale online. Stando all’elaborazione statistica a cura di Federconsumatori, infatti, nel periodo che va dal 2018 al 2023, c’è...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.autopromozionesociale.it/gioco-pubblico-tassazione-gettito-fiscale/">Gioco pubblico, come funziona la tassazione: i dati sul gettito fiscale</a> proviene da <a href="https://www.autopromozionesociale.it">Autopromozione Sociale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il settore del <strong>gioco pubblico</strong> ha fatto registrare, in particolare negli ultimi anni, una forte crescita, alimentata in buona parte dal canale online. Stando all’elaborazione statistica a cura di <em>Federconsumatori</em>, infatti, nel periodo che va dal 2018 al 2023, c’è stata una sostanziale inversione di tendenza: il<strong> gioco online</strong> ha superato quota 82 miliardi di euro mentre, nello stesso lasso di tempo, quello legato ai canali fisici è passato da 75,4 a 67,9 miliardi. Il dato, oltre a fotografare un cambiamento significativo nelle abitudini degli utenti italiani, ha anche un risvolto economico tutt’altro che trascurabile. Le <strong>entrate erariali</strong>, infatti, variano in base al canale di provenienza della raccolta, in virtù di un diverso sistema di tassazione. Il settore del gioco d’azzardo, nel complesso, produce un notevole <strong>gettito fiscale</strong>: nel nostro approfondimento, vediamo a quanto ammonta e come cambia la fiscalità tra giochi fisici e piattaforme online.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Come funziona l&#8217;industria del gioco pubblico</h2>



<p>In Italia, la raccolta derivante dai giochi con vincite in denaro è <strong>appannaggio esclusivo dello Stato e di società private in possesso di apposita concessione </strong>rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, necessaria sia per gli operatori fisici che digitali. Le attività delle piattaforme per il gioco online sono sottoposte ad una tassazione diversa rispetto agli apparecchi che si trovano nelle sale slot e nei casinò ‘di terra’.</p>



<p>Ma cosa si intende per “gioco” pubblico? Con questa definizione si fa riferimento ad un’ampia gamma di opzioni, appartenenti a due categorie principali: <em>betting </em>e <em>gambling</em>. La prima include le scommesse sportive legate ad eventi di carattere nazionale ed internazionale; è possibile puntare tanto sugli sport di squadra (calcio, basket, pallavolo, rugby) quanto su quelli singoli come automobilismo, motociclismo o pugilato. Tramite portali specializzati, gli utenti possono consultare i palinsesti e le stime dei bookmaker relative all’esito di singoli eventi degli sport più seguiti; le <a href="https://scommesse.netbet.it/boxe/boxe/"><strong>quote box NetBet</strong></a>, ad esempio, offrono una panoramica completa sugli incontri più importanti.</p>



<p>Il <em>gambling</em>, invece, è il segmento che coincide con il gioco d’azzardo, costituito da slot machine, roulette e svariati giochi di carte (poker, Blackjack e Baccarat). A questi si aggiungono i cosiddetti ‘game show’ (ruota della fortuna, Monopoly e simili, disponibili online), il Bingo e, non di rado, i giochi di carte italiani abbinati a premi in denaro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>La tassazione su giochi e scommesse</h2>



<p>Come sottolinea il <a href="https://www.sapar.it/wp-content/uploads/2024/03/REPORT-MARZO_web.pdf"><strong>report</strong></a> stilato dalla <strong>SAPAR </strong>(l’Associazione Nazionale Servizi apparecchi per pubbliche attrazioni ricreative), “<strong><em>il gioco online attualmente garantisce allo Stato un gettito di molto inferiore a quello degli apparecchi </em></strong><em>(1 miliardo contro i 5.6 derivante dagli apparecchi) anche in quanto è interessato da un criterio di tassazione differente rispetto al gioco fisico (sul margine invece che sulla raccolta)</em>”.</p>



<p>Dal punto di vista tecnico, la tassazione di settore è materia piuttosto complessa, dal momento che le imposte variano anche in base alla tipologia di gioco; inoltre, va tenuto conto di come, negli anni, il quadro normativo di riferimento sia cambiato costantemente, in virtù dei numerosi adeguamenti implementati dal legislatore al meccanismo di tassazione.</p>



<p>Tra il 2015 e il 2021, ad esempio, il <strong>PREU </strong>(<strong><em>Prelievo erariale unico</em></strong>) è passato dal 13% al 24% <strong>sugli apparecchi AWP</strong>; contestualmente, la percentuale di vincita (potenziale) è scesa dal 74% al 65%. In altre parole, spiega l’associazione SAPAR, prendendo in considerazione un volume di giocata pari a 100 euro, “<em>il 65% del giocato tornerà in vincita, la restante somma, cioè i 35 euro rimangono nell&#8217;apparecchio, di questi 24 finiscono all&#8217;Erario, 0,80 ad Adm e circa 1 Euro va al concessionario a titolo di costo di rete; i restanti 9,20 euro remunerano la cosiddetta filiera, formata da gestori e esercenti</em>”. La percentuale del 65% rappresenta l’ammontare minimo che la macchina deve ‘restituire’ &#8211; sotto forma di vincita &#8211; su di un ciclo di 140mila partite. Nel gioco online, invece, tendenzialmente l’RTP (Return To Player) è molto più alto, in quanto si attesta attorno al 95% circa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Gettito fiscale: i dati</h2>



<p>Nel 2022, stando ai dati ADM elaborati da Federconsumatori, il settore dell’azzardo complessivo ha prodotto un <strong>contributo erariale di 11,22 miliardi di euro</strong>, a fronte di una raccolta di oltre 136 miliardi. Per quanto concerne <strong>il solo gioco online</strong>, invece, nel 2023 dagli oltre 82 miliardi di euro di raccolta è scaturito <strong>un gettito erariale pari a 1096 milioni di euro</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.autopromozionesociale.it/gioco-pubblico-tassazione-gettito-fiscale/">Gioco pubblico, come funziona la tassazione: i dati sul gettito fiscale</a> proviene da <a href="https://www.autopromozionesociale.it">Autopromozione Sociale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come vedere se una persona è protestata?</title>
		<link>https://www.autopromozionesociale.it/come-vedere-persona-protestata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2023 09:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tasse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.autopromozionesociale.it/?p=239</guid>

					<description><![CDATA[<p>Conoscere la soluzione ideale per comprendere come vedere se una persona è protestata è molto importante per tutelare sé stessi, soprattutto se con il soggetto in questione si sta per concedere del credito o avere un interesse meramente economico. Prima...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.autopromozionesociale.it/come-vedere-persona-protestata/">Come vedere se una persona è protestata?</a> proviene da <a href="https://www.autopromozionesociale.it">Autopromozione Sociale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Conoscere la soluzione ideale per comprendere <strong>come</strong> <strong>vedere se una persona è protestata </strong>è molto importante per tutelare sé stessi, soprattutto se con il soggetto in questione si sta per <strong>concedere del credito</strong> o avere <strong>un interesse</strong> meramente <strong>economico</strong>.</p>



<p>Prima di approfondire la verifica che ci consentirà di assicurarsi la presenza o meno di un <strong>cattivo pagatore</strong> o <strong>protestato</strong>, è importante partire dalle basi: per “<strong><em>protesto</em></strong>” si intende un <strong>atto ufficiale</strong> posto in essere per poter <strong>riscuotere forzatamente</strong> dei <strong>crediti dovuti</strong> e <strong>mai incassati</strong> dal diretto interessato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come vedere se una persona è protestata: l’iter ideale</h2>



<p>Il modo più semplice su <strong>come vedere se una persona è protestata</strong> è tramite una <strong>visura</strong>. Quest’ultima può essere consultata autonomamente in diverse soluzioni.</p>



<p><strong>Uno dei modi più semplici</strong> per richiedere questa particolare tipologia di documento, unitamente ad altri servizi inerenti alla Camera di Commercio, è quello di affidarsi ad <strong>agenzie di disbrigo pratiche online</strong> dalla comprovata esperienza.</p>



<p>Fra queste, <strong><em>EasyVisure</em></strong> rappresenta sicuramente uno dei <strong>punti di riferimento in Italia</strong>. Infatti, selezionando la scheda <a href="https://www.easyvisure.it/servizi/visura-protesti.html">visura protesti</a> presente sul loro sito, si potrà compilare il relativo form di richiesta, <strong>ottenendo la visura</strong> in <strong>pochissimo tempo</strong>, direttamente sulla propria casella mail.</p>



<p>La visura che ci indica se una <strong>persona fisica</strong> o <strong>un’impresa</strong> <strong>risulta protestata</strong> è essenziale per preservarci e tutelarci da <strong>eventuali problematiche</strong>, quali <strong>iter legali</strong> (con conseguenti costi) per riscuotere i crediti che il debitore non ha mai pagato.</p>



<p>Il termine più adeguato sta proprio in “prevenzione”, visto che come si vuol dire “<em>meglio prevenire che curare</em>”.</p>



<p><strong>I titoli</strong> che sono <strong>soggetti</strong> a “<strong><em>protesto</em></strong>” possono essere molteplici. Ecco qualche esempio:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li><strong>Cambiale tratta</strong> o <strong>tratta</strong>: con questo titolo il debitore delega ad un altro soggetto di versare una certa somma di denaro nella cosiddetta &#8220;cambiale tratta&#8221;.</li>



<li><strong>Pagherò o vaglia cambiaria: </strong>è una promessa futura con cui il debitore stabilisce un periodo specifico entro la quale emettere il pagamento.</li>



<li><strong>Assegno postale</strong> o <strong>bancario</strong>: è un metodo di pagamento alternativo al contante, che può essere riscosso fin da subito.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Visura protesti e affidabilità: perché conviene?</h2>



<p>La <strong>visura dei protesti</strong> ad oggi, è l’<strong>unico strumento</strong> con <strong>affidabilità al 100</strong>% che ci indica un soggetto che risulta protestato o cattivo pagatore. Il documento è ufficializzato dalle <strong>banche dati</strong> di cui sono proprietarie le banche, e che <strong>trasmettono</strong> tutti i <strong>dati</strong> alla Camera di Commercio.</p>



<p>Il certificato quindi, è altamente affidabile perché <strong>la CCIAA</strong> è l&#8217;unica ad <strong>avere</strong> e <strong>fornire</strong> tutte le <strong>informazioni necessarie</strong> per metterci al corrente dei debiti in corso e mai pagati dal soggetto con cui abbiamo o stiamo per avere un rapporto economico.</p>



<p><strong>Una delle limitazioni </strong>della visura per soggetti protestati sta <strong>nella permanenza</strong> in questo “registro”.&nbsp; Da quando l’impresa o la persona protestata viene inserita nel documento <strong>il nominativo</strong> resta <strong>visibile</strong> per un <strong>massimo di 5 anni</strong>.</p>



<p>Trascorso questo periodo il <strong>nominativo</strong> verrà <strong>cancellato</strong> anche se il debito oppure i debiti, <strong>non venissero mai pagati</strong>. Nonostante ciò, avere una <strong>storicità</strong> del soggetto con cui dovremmo instaurare un rapporto basato sulla finanza è <strong>essenziale</strong> per avere una panoramica più chiara.</p>



<p>Anche se il soggetto risulti <strong>inadempiente</strong> ma nel registro non appare perché sono trascorsi 5 anni dall’avvenuto debito, è possibile <strong>scovare nel suo passato</strong> per avere un’idea della <strong>veridicità dei fatti</strong> di quanto avrebbe potuto raccontarci la prima volta che lo abbiamo incontrato.</p>



<p>C’è da dire che se <strong>durante i 5 anni</strong> il <strong>debitore estingue</strong> il credito spettante all’ente di interesse, il soggetto può richiedere la <strong>cancellazione anticipata</strong> alla Camera di Commercio (abolendo il dato anche nella visura).</p>



<p>Abbiamo visto quanto è importante comprendere <strong>come vedere se una persona è protestata</strong> e se quello che ci ha raccontato <strong>corrisponde al vero</strong>. D’altronde, noi di <a href="https://www.autopromozionesociale.it/">autopromozionesociale</a> siamo sempre propensi alla sincerità, indipendentemente quanto male possa arrecare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.autopromozionesociale.it/come-vedere-persona-protestata/">Come vedere se una persona è protestata?</a> proviene da <a href="https://www.autopromozionesociale.it">Autopromozione Sociale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pagare meno tasse in busta paga</title>
		<link>https://www.autopromozionesociale.it/pagare-meno-tasse-in-busta-paga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 23:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tasse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.autopromozionesociale.it/?p=44</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pagare meno tasse in busta paga è possibile, grazie a determinate detrazioni fiscali che permettono di non farti pagare l’intero carico fiscale.&#160; Queste tasse sono prevalentemente dovute all’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), un’imposta progressiva che è sempre più...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.autopromozionesociale.it/pagare-meno-tasse-in-busta-paga/">Pagare meno tasse in busta paga</a> proviene da <a href="https://www.autopromozionesociale.it">Autopromozione Sociale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Pagare meno tasse in busta paga</strong> è possibile, grazie a determinate <strong>detrazioni fiscali</strong> che permettono di non farti pagare l’intero carico fiscale.&nbsp;</p>



<p>Queste <strong>tasse</strong> sono prevalentemente <strong>dovute all’IRPEF</strong> (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), un’imposta progressiva che è sempre più elevata. <strong>Nel 2022</strong> è arrivata al <strong>23</strong>% per i <strong>redditi più bassi</strong> (fino a 15.000€ annui) e addirittura al <strong>43</strong>% per i <strong>redditi più elevati</strong> (a partire da 75.000€ annui).</p>



<p>Moltissime persone negli anni si sono lamentate per le <strong>troppe trattenute in busta paga, </strong>proprio per questo motivo andremo a vedere insieme, nelle prossime righe, <strong>come abbassare le trattenute in busta paga</strong> (grazie anche agli <strong><a href="https://www.autopromozionesociale.it/aumento-soldi-in-busta-paga/">aumenti previsti dal Governo per il 2023</a></strong>).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono le tasse in busta paga?</h2>



<p>Per pagare meno tasse in busta paga, bisogna capire quali sono le <strong>trattenute in busta paga più alte</strong> e quelle accessorie.</p>



<p>Come specificato precedentemente, la <strong>maggiore tassazione in busta paga</strong> nel 2021 è dovuta all’<strong>IRPEF</strong> al quale i vari comuni o le regioni possono una <strong>tassa&nbsp;addizionale</strong>, che dipende dal singolo comune o regione.&nbsp;</p>



<p>Un’altra trattenuta è dovuta al versamento dei <strong>contributi previdenziali</strong>, cioè tutti quei fondi che versi per beneficiare di un trattamento pensionistico in caso di invalidità, inabilità, vecchiaia, anzianità o morte.</p>



<p>La maggior parte delle volte, viene aggiunta anche un’ulteriore tassazione dovuta ai <strong>trattamenti di integrazione salariale.&nbsp;</strong></p>



<p>L’insieme di questi tre fattori ti potrà risultare molto scomodo, in quanto ti ridurrà notevolmente il reddito netto erogato a fine mese e ti porterà a chiederti <strong>perché ho molte trattenute in busta paga</strong>? Come posso ridurle?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come pagare meno tasse in busta paga</h2>



<p>Come pagare meno tasse in busta paga non ha formule magiche o qualcosa di speciale. Esistono diversi strumenti per avere una <strong>riduzione di tasse in busta paga,</strong> avere il carico fiscale alleggerito e di conseguenza un salario netto maggiore.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il primo passo è <strong>richiedere il Bonus Renzi</strong> o <strong>Bonus 100 euro</strong>, che ad oggi è stato sostituito da un credito d’imposta che è finalizzato a ridurre il cuneo fiscale.&nbsp;</p>



<p>Questa agevolazione è disponibile per tutti i lavoratori dipendenti che percepiscono un reddito annuo inferiore a 28.000€ e concede fino ad un <strong>massimo di 100€ mensili</strong> per arrivare ad un totale di <strong>1200€ annui</strong>.</p>



<p>Se hai percepito più di 28.000€ annui e vuoi pagare <strong>meno tasse in busta paga nel 2022</strong> ti conviene affidarti alla detrazione fiscale che spetta a tutti i redditi che variano tra i 28.000€ e i 40.000€.</p>



<p>Un altro aiuto che puoi utilizzare è quello di <strong>evitare di pagare le tasse non obbligatorie</strong> erogate dal datore di lavoro al dipendente, come per esempio:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Buoni pasto elettronici;</li>



<li>Buoni benzina;</li>



<li>Buoni spesa;</li>



<li>Determinate misure di&nbsp;welfare aziendale&nbsp;concesse ai dipendenti.</li>
</ul>



<p>In conclusione possiamo affermare che se la tua domanda è “<strong>perché ho tante trattenute in busta paga</strong>?” e vuoi alleggerire le tue trattenute, potrai aiutarti tramite diverse agevolazioni che variano in base al reddito percepito. Grazie a questi aiuti potrai avere un’utile netto maggiore ed avere una <strong>minore tassazione nella busta paga del 2023.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Pagare meno tasse in busta paga è possibile?</h2>



<p>Sì, ci sono diversi modi per pagare meno tasse in busta paga. Ecco alcuni consigli:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Richiedere le detrazioni fiscali a cui si ha diritto: ci sono diverse detrazioni fiscali, come ad esempio quelle per i figli a carico, che possono ridurre l&#8217;imposta lorda dovuta.</li>



<li>Adottare un regime fiscale agevolato: se si è lavoratori autonomi o imprenditori, si può scegliere un regime fiscale agevolato, come il regime dei minimi o il regime forfettario, che prevede aliquote fiscali più basse.</li>



<li>Utilizzare il cumulo gratuito: se si percepiscono più redditi, ad esempio un reddito da lavoro dipendente e un reddito da lavoro autonomo, è possibile cumulare questi redditi e pagarne le tasse in base all&#8217;aliquota del singolo reddito più alto, invece che pagare le tasse su ogni reddito singolarmente.</li>



<li>Fare domanda per il bonus fiscale per l&#8217;acquisto di beni e servizi: alcuni beni e servizi, come ad esempio gli interventi di ristrutturazione edilizia, danno diritto a un bonus fiscale che permette di ottenere una riduzione delle tasse dovute.</li>



<li>Fare domanda per il credito d&#8217;imposta per gli investimenti in beni strumentali: se si effettuano investimenti in beni strumentali per la propria attività lavorativa, è possibile richiedere un credito d&#8217;imposta che riduce le tasse dovute.</li>
</ol>



<p>Si consiglia di consultare un commercialista o un consulente fiscale per verificare quali sono le detrazioni e gli incentivi fiscali a cui si ha diritto e per ottenere maggiori dettagli su come utilizzarli al meglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.autopromozionesociale.it/pagare-meno-tasse-in-busta-paga/">Pagare meno tasse in busta paga</a> proviene da <a href="https://www.autopromozionesociale.it">Autopromozione Sociale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;iscrizione all&#8217;AIRE cosa comporta?</title>
		<link>https://www.autopromozionesociale.it/iscrizione-aire-cosa-comporta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2022 12:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tasse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.autopromozionesociale.it/?p=145</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se volete viaggiare e lavorare all’estero, l’A.I.R.E diventerà probabilmente una parola che sentirete spesso durante la vostra vita da Italiani all’estero, ma vediamo insieme di cosa stiamo parlando. L’A.I.R.E.  è l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, che cosa comporta l’iscrizione a...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.autopromozionesociale.it/iscrizione-aire-cosa-comporta/">L&#8217;iscrizione all&#8217;AIRE cosa comporta?</a> proviene da <a href="https://www.autopromozionesociale.it">Autopromozione Sociale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se volete <strong><a href="https://www.autopromozionesociale.it/dove-si-pagano-meno-tasse-in-europa/">viaggiare e lavorare all’estero</a></strong>, l’A.I.R.E diventerà probabilmente una parola che sentirete spesso durante la vostra vita da Italiani all’estero, ma vediamo insieme di cosa stiamo parlando.</p>



<p><strong>L’A.I.R.E.</strong>  è <strong><a href="https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero" rel="nofollow">l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero</a></strong>, che cosa comporta <strong>l’iscrizione</strong> a tale ufficio? Essa contiene i dati degli italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi e viene gestita dai Comuni. </p>



<p><strong>L’iscrizione all’AIRE</strong> è un diritto ma anche &#8211; e soprattutto &#8211; un dovere dei cittadini e consente di usufruire di una serie di servizi consolari all’estero. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Iscrizione AIRE cosa comporta: quando è obbligatoria e quando no&nbsp;</h2>



<p>Se ti stai chiedendo se <strong>l’iscrizione</strong> <strong>all’A.I.R.E. </strong>sia <strong>obbligatoria</strong> la risposta è sì, ma solo in alcuni casi. Vediamo insieme quali:&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Per i cittadini che trasferiscono la propria residenza per periodo superiore a 12 mesi consecutivi. La dichiarazione presso l’Istituto deve essere presentata entro 90 giorni dall’espatrio definitivo. Nel caso in cui non dovessi presentare entro i 90 giorni tale dichiarazione, non temere, hai la possibilità di farlo anche dopo.&nbsp;</li>
</ol>



<ol class="wp-block-list" start="2">
<li>Per i cittadini già residenti all’estero -sia perché nati all’estero- sia per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.&nbsp;</li>
</ol>



<p>Invece, non ci si deve <strong>iscrivere all’A.I.R.E.</strong> nei seguenti casi: </p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Coloro i quali trascorrono all’estero un periodo inferiore ad un anno come i lavoratori stagionali o gli studenti Erasmus;</li>



<li>I dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero;&nbsp;</li>



<li>I dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo della scuola collocati fuori ruolo ed inviati all’estero nell’ambito di attività scolastiche fuori dal territorio nazionale;&nbsp;</li>



<li>I militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO dislocate all’estero.&nbsp;&nbsp;</li>
</ol>



<p>A questo punto ti starai sicuramente chiedendo: <strong>cosa succede se non ci si iscrive all’A.I.R.E</strong>.?&nbsp;</p>



<p>Non sono previste sanzioni: tuttavia, nell’eventualità tu dovessi essere “scoperto” dovrai dimostrare con prove tangibili il tuo trasferimento definitivo.&nbsp;</p>



<p>Come? Banalmente anche con le ricevute di pagamento delle utenze. In questi casi, verrai automaticamente iscritto all’ufficio dalle istituzioni stesse.&nbsp;</p>



<p>Quindi non è possibile avere la <strong>residenza all’estero senza avere l’iscrizione</strong> all’A.I.R.E. ma come abbiamo appena visto, non ci sono sanzioni per coloro i quali tardano ad iscriversi e, nell’eventualità di una <strong>mancata iscrizione</strong>, non dovrai pagare una <strong>doppia tassazione</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Iscrizione AIRE cosa comporta: vantaggi e svantaggi </h2>



<p>La <strong>procedura di iscrizione all&#8217;AIRE</strong> prevede alcuni vantaggi solitamente riservati a chi vive in Italia, che possono essere gestiti dal Consolato italiano all&#8217;estero. Tra questi, il rilascio della documentazione anagrafica, il rinnovo del passaporto, il rinnovo della patente per chi vive in Paesi extraeuropei e il certificato di residenza.</p>



<p> Inoltre, gli <strong>iscritti all&#8217;AIRE</strong> possono usufruire del privilegio di esprimere il proprio voto per posta, con l&#8217;aiuto del Consolato di riferimento, che provvederà a spedire le schede all&#8217;indirizzo estero dell&#8217;interessato. </p>



<p>Se non si fa parte <strong>dell&#8217;AIRE</strong>, il <strong>Consolato italiano all&#8217;estero</strong> non può offrire questi servizi, per cui è necessario recarsi in Italia per assolvere a tali compiti, diventa quindi fondamentale se vogliamo <a href="https://www.autopromozionesociale.it/dove-andare-trovare-lavoro/">trovare lavoro all&#8217;estero</a> in pianta stabile, ricordarsi di iscriversi all&#8217;Aire.</p>



<p>Quindi, <strong>l’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero conviene</strong> in quanto garantisce l’esercizio dei seguenti diritti (elenchiamo di seguito solo i principali):&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La possibilità di votare per elezioni politiche e referendum per corrispondenza nel Paese di residenza, e per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo nei seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all’U.E.;</li>



<li>Ottenere e rinnovare i documenti di identità e viaggio. Idem per le certificazioni;&nbsp;</li>



<li>Rinnovare la patente di guida.&nbsp;</li>
</ul>



<p>Ci resta solo da analizzare <strong>dove paga le tasse chi è iscritto all’A.I.R.E.</strong>, qui è necessario fare dei distinguo. Innanzitutto questo dipende da dove hai la residenza. Se hai la residenza all’estero devi pagare le tasse all’estero.&nbsp;</p>



<p>Tuttavia, se hai la residenza all’estero ma produci in Italia devi pagare le tasse sia all’estero che in Italia. Naturalmente, se hai la residenza in Italia paghi le tasse in Italia; invece, se hai la residenza fiscale nel paese estero e risiedi in tale paese per più di 182 giorni, risulterai fiscalmente residente all’estero per cui vale la prima condizione sopracitata.&nbsp;</p>



<p>Dunque, se sei <strong>iscritto all’A.I.R.E</strong>. dovrai pagare le tasse solo per il reddito prodotto in Italia, per reddito prodotto in Italia non si intende solamente il reddito fatturato da attività lavorativa ma anche delle rendite passive, come ad esempio il percepire un affitto. </p>



<p>Tra gli<strong> svantaggi di essere iscritto all’A.I.R.E.</strong> riscontriamone alcuni insieme:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non avere diritto al medico di base;&nbsp;</li>



<li>Immatricolare l’auto italiana nel Paese estero di residenza;&nbsp;</li>



<li>Se hai una casa in Italia devi pagare le tasse in Italia.&nbsp;</li>
</ul>



<p>Adesso sai <strong>cosa comporta l’iscrizione all’A.I.R.E</strong>., speriamo di esserti stati utili: facci sapere cosa ne pensi, qui nei commenti! </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.autopromozionesociale.it/iscrizione-aire-cosa-comporta/">L&#8217;iscrizione all&#8217;AIRE cosa comporta?</a> proviene da <a href="https://www.autopromozionesociale.it">Autopromozione Sociale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dove si pagano meno tasse in Europa</title>
		<link>https://www.autopromozionesociale.it/dove-si-pagano-meno-tasse-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2022 18:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tasse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://autopromozionesociale.it/?p=14</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dove si pagano meno tasse in Europa è un interrogativo che si pongono in molti, vista la grande quantità di versamenti che siamo chiamati a fare ogni mese. Tuttavia, il pagamento delle tasse è un contributo fondamentale che ogni cittadino...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.autopromozionesociale.it/dove-si-pagano-meno-tasse-in-europa/">Dove si pagano meno tasse in Europa</a> proviene da <a href="https://www.autopromozionesociale.it">Autopromozione Sociale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Dove si pagano meno tasse in Europa</strong> è un interrogativo che si pongono in molti, vista la grande quantità di versamenti che siamo chiamati a fare ogni mese. Tuttavia, il pagamento delle tasse è un <strong>contributo fondamentale</strong> che ogni cittadino dovrebbe sostenere.</p>



<p>In questo modo è possibile <strong>accrescere il benessere</strong> dell&#8217;intera comunità. Inoltre, tramite il pagamento delle tasse si può provvedere ai bisogni di tutto il popolo.</p>



<p>Nonostante questo, andremo ora ad elencare i <strong>paesi europei con meno pressione fiscale</strong>, nel caso tu abbia in mente di trasferirti e <strong><a href="https://autopromozionesociale.it/fare-impresa-partendo-da-zero/">iniziare il tuo percorso imprenditoriale</a></strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Bulgaria</strong></h3>



<p>Uno dei paesi <strong>dove si pagano meno tasse in Europa </strong>è la <strong>Bulgaria</strong>. Questo paese in ambito fiscale è famoso per le <strong>agevolazioni economiche</strong> e per la <strong>tassazione molto bassa</strong>. </p>



<p>Grazie alla sua politica è uno dei passi con le minori pressioni fiscali, con una <strong>flat tax </strong>che arriva al <strong>10</strong>% di <strong>imposte dirette</strong>. Questo avviene sia sulle persone fisiche, sia sulle società.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Svizzera</strong></h3>



<p>La <strong>Svizzera</strong> è un altro dei <strong>paesi europei con poche tasse</strong>, poiché dal momento che non fa parte dell’Unione Europea, non è costretta a rispettare le direttive dalla Commissione Europea. </p>



<p>Il <strong>sistema di tassazione</strong> svizzero è <strong>complicato</strong> e il miglior cantone in cui è meglio stabilirsi è il Canton Ticino, sia per motivi fiscali che linguistici.</p>



<p>Inoltre, la <strong>vicinanza dell’Italia</strong> dalla Svizzera è un <strong>grande vantaggio</strong>. Il suo apparato bancario è il punto forte di questo Stato, grazie alle sue politiche che non permetteranno mai un fallimento. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Irlanda</strong></h3>



<p>La <strong>Repubblica d’Irlanda</strong> è caratterizzata da una <strong>economia in forte ascesa</strong> e inoltre offre molte occasioni lavorative a tutta la popolazione. La sua <strong>pressione fiscale</strong> è del <strong>23</strong>% è fa dell’Irlanda uno dei paesi con la tassazione più favorevole.</p>



<p>Di contro però avrai da fronteggiare un <strong>costo più elevato della vita</strong> in generale. Inoltre, le spese sanitarie sono a pagamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Isole Canarie</strong></h3>



<p>L’arcipelago delle Isole Canarie, in Spagna, è una delle zone <strong>dove si pagano meno tasse in Europa</strong>.&nbsp; Grazie al fatto che sono un territorio molto piccolo, negli anni c’è stata la possibilità di sviluppare un regime fiscale diverso da quello spagnolo.</p>



<p>L’aspetto migliore delle Isole Canarie è che appartengono ad una <strong>area a bassa pressione fiscale</strong>, concessa dalla Commissione Europea. L’obiettivo garantire molti vantaggi a livello fiscale e numerose agevolazioni per evitare che questa terra, con il passare del tempo, si spopoli completamente e perda la sua unicità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Italia</strong></h2>



<p>Anche all’interno del territorio italiano esistono realtà dalle tassazioni ridotte. Lo <strong>stato di San Marino</strong>, ad esempio, è un <strong>paese in Italia dove non si pagano le tasse </strong>dallo stesso valore di quelle italiane. </p>



<p>I <strong>vantaggi di San Marino</strong> si basano sul fatto che lo Stato paga per 6 anni appena l&#8217;<strong>8</strong>,<strong>5</strong>% di <strong>tasse sull&#8217;utile</strong>. Tutti i <strong>costi </strong>delle aziende, diversamente dall’Italia, sono <strong>deducibili</strong>.</p>



<p>Nel caso in cui tu sia interessato a vivere in uno di questi Stati europei, non ti resta che documentarti su come procedere al trasferimento ed iniziare a godere dei vantaggi fiscali del tuo nuovo Paese di residenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.autopromozionesociale.it/dove-si-pagano-meno-tasse-in-europa/">Dove si pagano meno tasse in Europa</a> proviene da <a href="https://www.autopromozionesociale.it">Autopromozione Sociale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
