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Pagare meno tasse in busta paga

Pagare meno tasse in busta paga è possibile, grazie a determinate detrazioni fiscali che permettono di non farti pagare l’intero carico fiscale. 

Queste tasse sono prevalentemente dovute all’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), un’imposta progressiva che è sempre più elevata. Nel 2022 è arrivata al 23% per i redditi più bassi (fino a 15.000€ annui) e addirittura al 43% per i redditi più elevati (a partire da 75.000€ annui).

Moltissime persone negli anni si sono lamentate per le troppe trattenute in busta paga, proprio per questo motivo andremo a vedere insieme, nelle prossime righe, come abbassare le trattenute in busta paga (grazie anche agli aumenti previsti dal Governo per il 2023).

Quali sono le tasse in busta paga?

Per pagare meno tasse in busta paga, bisogna capire quali sono le trattenute in busta paga più alte e quelle accessorie.

Come specificato precedentemente, la maggiore tassazione in busta paga nel 2021 è dovuta all’IRPEF al quale i vari comuni o le regioni possono una tassa addizionale, che dipende dal singolo comune o regione. 

Un’altra trattenuta è dovuta al versamento dei contributi previdenziali, cioè tutti quei fondi che versi per beneficiare di un trattamento pensionistico in caso di invalidità, inabilità, vecchiaia, anzianità o morte.

La maggior parte delle volte, viene aggiunta anche un’ulteriore tassazione dovuta ai trattamenti di integrazione salariale. 

L’insieme di questi tre fattori ti potrà risultare molto scomodo, in quanto ti ridurrà notevolmente il reddito netto erogato a fine mese e ti porterà a chiederti perché ho molte trattenute in busta paga? Come posso ridurle?

Come pagare meno tasse in busta paga

Come pagare meno tasse in busta paga non ha formule magiche o qualcosa di speciale. Esistono diversi strumenti per avere una riduzione di tasse in busta paga, avere il carico fiscale alleggerito e di conseguenza un salario netto maggiore.  

Il primo passo è richiedere il Bonus Renzi o Bonus 100 euro, che ad oggi è stato sostituito da un credito d’imposta che è finalizzato a ridurre il cuneo fiscale. 

Questa agevolazione è disponibile per tutti i lavoratori dipendenti che percepiscono un reddito annuo inferiore a 28.000€ e concede fino ad un massimo di 100€ mensili per arrivare ad un totale di 1200€ annui.

Se hai percepito più di 28.000€ annui e vuoi pagare meno tasse in busta paga nel 2022 ti conviene affidarti alla detrazione fiscale che spetta a tutti i redditi che variano tra i 28.000€ e i 40.000€.

Un altro aiuto che puoi utilizzare è quello di evitare di pagare le tasse non obbligatorie erogate dal datore di lavoro al dipendente, come per esempio: 

  • Buoni pasto elettronici;
  • Buoni benzina;
  • Buoni spesa;
  • Determinate misure di welfare aziendale concesse ai dipendenti.

In conclusione possiamo affermare che se la tua domanda è “perché ho tante trattenute in busta paga?” e vuoi alleggerire le tue trattenute, potrai aiutarti tramite diverse agevolazioni che variano in base al reddito percepito. Grazie a questi aiuti potrai avere un’utile netto maggiore ed avere una minore tassazione nella busta paga del 2023.

Pagare meno tasse in busta paga è possibile?

Sì, ci sono diversi modi per pagare meno tasse in busta paga. Ecco alcuni consigli:

  1. Richiedere le detrazioni fiscali a cui si ha diritto: ci sono diverse detrazioni fiscali, come ad esempio quelle per i figli a carico, che possono ridurre l’imposta lorda dovuta.
  2. Adottare un regime fiscale agevolato: se si è lavoratori autonomi o imprenditori, si può scegliere un regime fiscale agevolato, come il regime dei minimi o il regime forfettario, che prevede aliquote fiscali più basse.
  3. Utilizzare il cumulo gratuito: se si percepiscono più redditi, ad esempio un reddito da lavoro dipendente e un reddito da lavoro autonomo, è possibile cumulare questi redditi e pagarne le tasse in base all’aliquota del singolo reddito più alto, invece che pagare le tasse su ogni reddito singolarmente.
  4. Fare domanda per il bonus fiscale per l’acquisto di beni e servizi: alcuni beni e servizi, come ad esempio gli interventi di ristrutturazione edilizia, danno diritto a un bonus fiscale che permette di ottenere una riduzione delle tasse dovute.
  5. Fare domanda per il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali: se si effettuano investimenti in beni strumentali per la propria attività lavorativa, è possibile richiedere un credito d’imposta che riduce le tasse dovute.

Si consiglia di consultare un commercialista o un consulente fiscale per verificare quali sono le detrazioni e gli incentivi fiscali a cui si ha diritto e per ottenere maggiori dettagli su come utilizzarli al meglio.

admin

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